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Lo Chef Mario Dalena

La storia da Chef di Mario Dalena comincia vicino alle coste pugliesi, nella cittadina di Castellana Grotte. Qui, da figlio di contadini, impara la genuinità dei sapori della sua terra e comincia gli studi nel settore della ristorazione.

Ancora adolescente, decide di lasciare il sud Italia alla ricerca di nuove esperienze: si trasferisce così a Venezia, più precisamente al Lido, e comincia a lavorare nelle cucine dell’Hotel Biasutti. La curiosità per le cucine straniere e l’indole da viaggiatore lo portano all’estero più volte nel corso della sua vita professionale: da solo o con i colleghi/amici lavora diversi anni in prestigiosi ristoranti a Londra, in Francia (ad Avoriaz e Morzine) e in Svizzera (ad Herisau e Zuoz).

Ritornato a Venezia, grazie anche alle influenze culinarie degli altri paesi, le sue ricette ricevono numerosi riconoscimenti. Dopo aver sposato Manuela, da cui ha avuto due figli, negli anni Novanta prende in gestione il ristorante dell’Hotel Biasutti: apre così insieme al socio Antonio Squicciarini la Terrazza del Lido, che per diversi anni accoglie non solo gli ospiti dell’albergo ma anche turisti e affezionati clienti veneziani. Da qui la sua cucina entra anche nel mondo del cinema. Insieme all’amico di gioventù Luca Pradel, proprietario di un altro ristorante del Lido, prende in gestione alcuni catering per la Mostra del Cinema di Venezia. La collaborazione con la Mostra di Venezia porta anche all’estero. Infatti, Mario e Luca si occupano per quattro anni della ristorazione italiana al Festival del Cinema di Cannes, facendo assaggiare la propria cucina ai protagonisti dell’attuale mondo del cinema italiano e internazionale.

Nel frattempo, con l’inizio del 2001, si trasferisce in terraferma e, dopo aver gestito per qualche anno un ristorante nella città di residenza, Azzano Decimo, apre insieme alla moglie Manuela – che si occupa della sala – il Credenziere di Annone Veneto: qui la sua cucina trova espressione nell’equilibrio tra la cucina mediterranea della sua infanzia, la nouvelle cuisine appresa all’estero e la cucina veneziana come da tradizione del territorio.

Le nostre proposte

Da sempre, qui al Credenziere amiamo la qualità. Pochi ingredienti, ma scelti con cura. Per questo, abbiamo deciso di non riempire il nostro menù con troppe parole, espressioni, modi e tempi di cottura.

Ciò che conta, per noi, sono la partenza e il risultato. La partenza, l’abbinamento giusto dei sapori. Il risultato, accompagnarvi attraverso un viaggio nella nostra cucina, lo stesso che abbiamo compiuto noi per arrivare fin qui. Partendo dalla Puglia, la nostra terra d’origine, toccando altre terre d’Italia, a volte sperimentando qualche salto oltre confine. Senza mai allontanarci troppo dal mare, a cui abbiamo rubato i segreti e i sapori.

Per poi, alla fine, provare a farvi sentire come se foste sempre stati a casa.

Esplora i nostri menù

Menù degustazione

cinque antipasti
dessert

una carrellata di antipasti per farsi accompagnare
alla scoperta della nostra cucina

50 €

 

due antipasti
primo
secondo
dessert

i sapori tipici de Il Credenziere che negli anni
sono diventati il simbolo della nostra cucina

55 €

Menù speciali

piccolo stuzzichino di benvenuto

code di gambero avvolte in lardo di Colonnata e pasta kataifi su crema di zucchine alla mentuccia
insalata di bianco di merluzzo con radicchio in agrodolce e paté di olive e acciughe
tortino di riso Venere nero con curcuma, taleggio e granchio reale

ravioloni artigianali di branzino spadellati con puntarelle cacio e pepe

filetto di orata dell’alto Adriatico con sformatino di patate e asparagi verdi

capretto al forno

cheese cake in bicchiere alla colomba con fragole marinate al basilico

caffè

55 € a persona, bevande incluse
Vini selezione della cantina Il Credenziere

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Guida Magnar Ben - 2017

Chi lo conosce non lo "molla più". È uno di quei luoghi defilati, tranquilli, dove si mangia davvero bene, senza tante chiacchiere e stelle. Qui la stella è proprio la cucina di Mario Dalena, curiosa e gourmet, tra ricordi del sud e la campagna veneziana, quella dei Dogi. In sala a promuovere cucina, prodotti e vini la moglie Manuela. L'orto di proprietà si vede e si sente nei piatti e nelle sue stagioni, il pane è fatto davvero bene in casa, il pesce freschissimo di consolidati fornitori locali. Mario in cucina sa divertirsi e far divertire il suo ospite con abbinamenti, cotture, consistenze e design, cosicché la cucina risulti sempre in movimento. Spiedino di piovra e mortadella con purè di fave e friarielli, le sarde fritte al ripieno di tonno e ricotta con la maionese di pomodoro, l'insalata d'astice tra dolcezza e acidità, con castagne e mele verdi, i gamberoni ricoperti di capocollo di Martinafranca e burrata, risotto allo zafferano con code di gambero e olive nere spadellate con olio, aglio e peproncico. Bene anche la carta vini con in primis il territorio, il Fiuli Venezia Giulia, Franciacorta, alcuni Champagne e selezioni interessanti del sud Italia.

Guida Michelin - 2017

Se la sera l‘atmosfera si fa piacevolmente romantica, a pranzo non mancano charme e savoir-faire. In menu: piatti prevalentemente di pesce, in chiave moderna.

BIBENDA - 2016

In un paese a forte vocazione vinicola, con la presenza di diverse aziende di qualità, ci voleva proprio un ristorante in cui si potesse degustare una cucina di livello più che soddisfacente. Ai fornelli lo chef patron Mario Dalena, di origini pugliesi, mostra una mano esperta, capace e leggera, unita a una certa predilezione per gusti e profumi mediterranei, in piatti stuzzicanti e di personalità, di mare e di terra. Piace anche l'ambiente, confortevole e d'inverno "riscaldato" dal camino scoppiettante; per l'estate c'è un curato spazio esterno.

Guida L'Espresso - 2015

L’ambiente piacevolmente rustico e il servizio alla mano e sorridente accompagnano una cucina semplice nei sapori come nella presentazione dei piatti. La proposta è orientata prevalentemente al mare, ma chi non ama il pesce troverà soluzione alternative. Merita l’assaggio l’hamburger di tonno con spuma di senape e cipolla rossa; sono bilanciati negli aromi (e in proporzione generosa) gli spaghetti con calamari, lenticchie, timo e limoncino.

Guida Magnar Ben - 2015

Mangiare gourmet ad un prezzo contenuto, si può. Siamo nella bassa campagna veneta nella statale 61 che collega Annone Veneto a San Stino di Vicenza. È la casa dello chef Mario Dalena e della moglie Manuela, un luogo tranquillo dove la cucina scorre piacevole con la filosofia della “partenza e del risultato”, cioè cura e cultura nella materia prima e raffinatezza negli accostamenti. Dalle verdure dell’orto di proprietà, ai cinque tipi di pane fatto in casa giornalmente, dal pesce freschissimo di consolidati fornitori locali alla mano creativa piacevole e mai banale di Mario. Si parte con l'”uovo al contrario” composto da crema alla zucca e baccalà mantecato, poi la polpa reale di granchio, radicchio, mango, miele di Zagara e nocciole e liquirizia, il risotto Acquerello con baccalà e zucca, delicatissimi gli spaghetti calamaretti-broccoli-acciughe, buoni i medaglioni di aragosta con misticanza e pistacchi. Si chiude con la millefoglie con crema chantilly e gocce di cioccolato. Bene anche la carte vini con in primis il territorio, il Friuli Venezia Giulia, Franciacorta, alcuni Champagne e selezioni interessanti del sud Italia.

BIBENDA - 2015

Da una decina d’anni questo bel ristorante si è conquistato una meritata fama per la valida offerta gastronomica perlopiù a base di pesce, valorizzato con fantasia. L’ambiente, di sobria eleganza, con la bella stagione si apre in un piacevole dehors.

Guida L'Espresso - 2014

Pavimenti in cotto, soffitto con travi a vista, un suggestivo caminetto che scalda le due piccole sale e mise en place elegantemente minimale: calore, eleganza e semplicità che si riscontrano anche nel servizio. La cucina calibra sapientemente estro creativo e mestiere, realizzando caute e piacevoli sperimentazioni. Suadenti equilibri nell’insalata di granchio e nocciole con olio alla liquirizia, nitidi i sapori dei paccheri con acciughe e canestrelli, leggera e non banale la tradizionale frittura di pesce. Dolci piuttosto classici ma brillantemente rivisitati. Ridotta ma onesta la carta dei vini. Due menù degustazione (40 e 60 euro); alla carta circa 50 euro.

BIBENDA - 2014

Un bel ristorante, sobrio e confortevole, con spazio all’aperto. La proposta gastronomica, prevalentemente a base di pesce di indiscutibile freschezza, regala piatta fantasiosi, originali e leggeri. Nella carta dei vini prevalgono bianchi e spumanti.

Guida L'Espresso - 2013

Piacevole locale dall’atmosfera familiare. La carta, in prevalenza di pesce, propone piatti di bella padronanza tecnica e consolidata esperienza, nei quali si avverte un tono innovativo che mostra sempre bell’equilibrio, sfondato da ogni pesantezza, a riprova di una avvenuta maggiore maturità in cucina. Piacevoli combinazioni ne la polpa di granchio reale con radicchio tardivo e granella di nocciole; equilibrio di sapori nella zappetta di broccoli e canestrelli; delicatezza nel sampietro al vapore su valeriana e cipolla in agrodolce con salsa ai grani di pepe. Dolci di buon livello, cantina discreta, con vini al bicchiere. Servizio gentile e conto sui 50 euro.

Guida L'Espresso - 2012

L’alternarsi di proposte di terra e di mare conserva la costante di delicatezza e schiettezza, nate da un efficace dosaggio tra qualità e fantasia. Il convincente spiedino di polpo e guanciale su purea di fave bianche ben concretizza una filosofia di equilibri innovativi e ricercati, anche se a volte azzardati come negli ampollosi gnocchetti di pane con cappesante e carciofi croccanti. Lodevole, invece, il sanpietro al vapore in agrodolce, che conferma che il percorso di ricerca della cucina può portare a esiti ancor più felici. Ambiente curato e molto accogliente, servizio che coniuga, sorridendo, garbo e informalità. La carta dei vini è di buona cultura enologica e grande onestà.

Il giornale del friuli - 2012

Piccolo, confortevole e con la voglia di destare la vostra attenzione e curiosità proponendo una cucina innovativa che punta tutto sul pesce con qualche limitata proposta di carne. Il Credenziere di Mario Dalena si è già posto all’attenzione di celebrate guide, meritandosi riconoscimenti e non possiamo fare altro che confermare queste impressioni positive, indicandolo come un luogo dove i palati più fini troveranno un giusto appagamento. Innovare, comunque, senza voglia di strafare ed esagerare ad un prezzo che rimane entro i limiti di una concreta ragionevolezza.

Guida Magnar Ben - 2011

Il Ristorante “Il Credenziere” si conferma un ottimo locale. Lo Chef Patron è Mario Dalena che vanta lunghe esperienze gastronomiche a Venezia e all’estero. Ricavato da un edificio rustico con travi in legno e pietre è composto da una piacevole sala interna con caminetto e una piccola veranda per la stagione estiva. Qualità e ricerca nei piatti della cucina: tortino di cappasanta e patate gratinate, gamberoni al Calvados, risotto alla marinara, gnocchi all’ortica con ragù di cappasanta e melanzane, ravioloni di zucca con scampi e pomodorini secchi e zuppetta di scampi e broccoli. Per la cantina si entra nel regno di Manuela che propone un’ottantina di etichette ben selezionate fra Veneto e Friuli.

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Orari

Siamo chiusi il lunedì e la domenica sera
Lun
chiuso
Mar
12.00-14.30, 19.00-22.00
Mer
12.00-14.30, 19.00-22.00
Gio
12.00-14.30, 19.00-22.00
Ven
12.00-14.30, 19.00-22.00
Sab
12.00-14.30, 19.00-22.00
Dom
12.00-14.30